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(Acrobat Reader) manuali d'installazione e utility. |
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Alcune
indicazioni sull'installazione
Un aspetto di grande importanza che è necessario valutare
quando ci si appresta ad acquistare un impianto satellite
è quello inerente il montaggio. L'installazione di un
impianto satellite individuale è soggetta ad alcune variabili
legate sia al tipo di impianto sia alla collocazione geografica
dell'appartamento o della villetta dove si risiede
Un'abitazione monofamiliare come ad esempio in una villetta,
il posizionamento ideale dell'antenna parabolica è sicuramente
sul tetto. Oltre a non turbare l'aspetto estetico della
casa (esistono parabole in tinta antracite o mattone che
trovano facile mimetizzazione sul tetto), questo tipo
di posa può esimersi da qualsiasi orientamento abbia l'abitazione.
In questo caso infatti il tecnico installatore potrà trovare
l'arco polare con la massima semplicità ed efficienza,
senza alcuna complicazione. È importante tuttavia che
il fabbricato non sia collocato in una zona d'ombra causata
da un edificio più alto particolarmente vicino, da una
montagna o più semplicemente da un albero con una grande
chioma che vegeta in prossimità del luogo dove si vuole
posare l'antenna parabolica.
Resta quindi importante far fare una rapida verifica dal
tecnico che potrà stabilire la possibilità o meno della
corretta ricezione delle trasmissioni satellitari. In
caso affermativo basterà fornire all'installatore le indicazioni
sull'impianto che si desidera posare e il gioco è fatto.
In caso contrario sarà necessario verificare se è possibile
trovare sistemazione proprietà limitrofe alla casa. Se
anche in queste non si trovasse una soluzione, l'unica
alternativa è quella di cercare un posto fuori "dall'ombra"
che permetta di posare l'antenna in modo profiquo. Ovviamente
quest'ultima soluzione è molto difficile da attuarsi sia
per problemi di permessi sia di manomissione da parte
di ignoti. Resta quindi da augurarsi che la propria casa
sia posizionata in una zona libera da ostacoli.
Nel caso invece la vostra abitazione si trovasse in un
condominio o in un edificio plurifamiliare, se in questo
non fosse già predisposto un impianto centralizzato satellite,
è essenziale per l'installazione l'esposizione cardinale
delle aree a giorno dell'appartamento. Comunque sia, la
posa dell'antenna di un impianto individuale può essere
effettuata o sul balcone oppure sul tetto dello stabile
di residenza. Queste due variabili dipendono come abbiamo
detto dalla collocazione dell'appartamento il quale se
ha un'area esposta a sud può giovare dell'installazione
a parete solitamente su di uno dei balconi dell'appartamento.
In mancanza di aree esposte a sud si dovrà ricorrere per
forza maggiore, all'installazione della parabola sul tetto
dello stabile. In questo caso si dovrà avvisare l'amministrazione
dell'intenzione di effettuare la posa di un'antenna ricevente
satellite sul tetto del proprio palazzo. Tale inconveniente
si riflette inevitabilmente sia sul costo dell'installazione
sia sulle inevitabili complicazioni derivanti dall'utilizzo
delle parti comuni del proprio stabile. Queste complicazioni
sono più che altro la conseguenza del possibile scontro
con il solito "galletto" del condominio in quanto le attuali
normative, se non in casi particolari (centri storici,
ristrutturazione, stabili in costruzione), consentono
l'installazione di questi impianti senza alcun tipo di
restrizione
Possibili
limitazioni
Chi abita in un centro storico deve fare i conti con la
regolamentazione di queste particolari aree abitative
in quanto sono soggette alla discrezione dei singoli comuni
che solitamente adottano delle normative particolarmente
severe per evitare il proliferare selvaggio delle "padelle"
sulle facciate e sui tetti di queste particolari abitazioni.
Precise informazioni in merito saranno reperibili presso
il vostro comune di residenza
Variazioni
delle tariffe
Se l'installazione
viene fatta sul balcone del proprio appartamento, una
variabile che potrebbe causare oscillazioni dei prezzi
standard normalmente applicati si verifica qualora il
ricevitore satellite è da collocarsi in un vano distante
dal balcone. In tali circostanze, se il raccordo necessita
di tragitti particolarmente lunghi e tortuosi, è ovvio
che richieda un costo suppletivo alla normale tariffa.
In questi casi è possibile accordarsi preventivamente
con l'installatore esaminando tutti i particolari in occasione
del suo sopralluogo che consente di stabilire se i segnali
dei satelliti prescelti sono ricevibili o meno dalle superfici
esterne a disposizione
Per la posa sul tetto possono verificarsi dei costi supplementari
alla norma quando per installare la parabola a causa di
particolari strutture architettoniche del tetto, occorra
adoperare della zancheria aggiuntiva o fuori standard.
Anche la distanza dell'appartamento dal tetto può essere
motivo di lievi differenze per l'inevitabile allungarsi
della tratta di cavo coassiale da impiegare
Ovviamente se la linea deve attraversare l'appartamento
per raccordarsi con il ricevitore il costo della posa
sarà soggetto a variazioni. Apriamo una parentesi sul
cavo coassiale per sottolineare che quello impiegato per
allestire impianti digitali è più costoso. Questo, in
caso di lunghe tratte, potrebbe giustificare un'eventuale
differenza di prezzo
Un 'ultimo aspetto che potrebbe incidere sui costi è legato
ovviamente a particolari esigenze avanzate dall'utente
come il portare i segnali sat in più prese dell'appartamento,
il pilotare il ricevitore satellite da più stanze, la
richiesta di una parabola con diametro superiore al normale
standard ecc... |
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_IL
DIGITALE |
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L'impianto
Mono feed digitale
Anche se viene acquistato in configurazione mono feed
il costo di questo tipo di impianto è sicuramente impegnativo
è quindi opportuno accentrare l'attenzione su alcuni aspetti
che possano garantirne il funzionamento ottimale. Per
la Tv digitale è d'obbligo ricorrere a un installatore
professionista.
Mentre per i ricevitori analogici gli errori di installazione
sono abbastanza tollerati, nel caso del ricevitori digitali
essi possono rivelarsi fatali in quanto le trasmissioni
digitali non hanno mezze misure, o si vedono bene o non
si vedono per niente. Oltre a un perfetto puntamento della
parabola, necessario per avere un buon segnale anche in
condizioni di cattivo tempo, è determinante come viene
intestato il cavo coassiale con gli specifici connettori
"F".
Questi connettori devono essere inseriti nelle due parti
terminali del conduttore coassiale per raccordare il convertitore
al ricevitore satellite. Questa semplice procedura viene
spesso sottovalutata da chi non ha dimestichezza con apparati
satellitari, in quanto non vengono correttamente valutate
le problematiche alle quali sono soggette le frequenze
(particolarmente elevate) che transitano all'interno del
cavo.
Le frequenze portanti sono il mezzo con cui i segnali
digitali possono raggiungere il ricevitore satellite e
trasformarsi in immagini e suoni sul televisore di casa.
Se l'inserimento dei connettori non è perfetta, sul cavo
può verificarsi un pericoloso disadattamento d'impedenza
che per sua natura, se supera una certa soglia, può creare
delle importanti dispersione di dati contenuti sui segnali
in transito.
Tale fenomeno è uno dei motivi per i quali il ricevitore
digitale può non essere in grado di ricomporre le immagini
e i suoni trasmessi in origine. Questo accade perché i
dati ricevuti in ingresso non sono sufficienti per identificare
con chiarezza l'identità dei segnali sorgente da convertire
nel formato compatibile al tuner del televisore.
E come se da una frase si togliessero parte o addirittura
tutte le consonanti che compongono le singole parole.
Se ciò accadesse sarebbe impossibile capirne il significato.
Similmente il ricevitore satellite, quando riscontra queste
carenze, individua i segnali ricevuti come "rumore" trascurandone
i contenuti residui.
L'effetto di questa interpretazione si traduce sul televisore
con la presenza di un quadro nero. Lo stesso inconveniente
si può verificare se lungo il tragitto del cavo, durante
la stesura, quest'ultimo subisce delle curve troppo accentuate
(per seguire troppo scrupolosamente uno spigolo) oppure
degli schiacciamenti anche lievi (facilmente verificabili
con dei chiodi fissacavo ribattuti eccessivamente). Nella
posa dell'impianto digitale occorre dunque dedicare una
particolare cura, ancor più di quanto sia necessario fare
con un apparato mono feed analogico.
L'impianto
Dual feed digitale
Anche nel caso degli impianti digitali, l'alettante offerta
delle trasmissioni provenienti in chiaro dai satelliti
di Astra inducono spesso a cedere alla tentazione di allestire
un impianto dual feed. Infatti, come avete avuto modo
di osservare nella tabella 2, i canali ricevibili da questo
polo satellitare sono molti e, vista la modesta cifra
da investire per allestire questa configurazione, la possibilità
di poter gestire con il telecomando una corposa quantità
di canali è spesso più forte della tendenza al risparmio.
Se invece per qualsiasi motivo si acquista inizialmente
un impianto mono feed, questo potrà essere "esteso" in
qualsiasi momento a dual feed purché si tenga d'occhio
un importante particolare. In questo caso infatti, è necessario
accertarsi che il ricevitore digitale acquistato per l'impianto
mono feed, sia dotato di un opportuno comando per effettuare
la commutazione dei due LNB necessari per allestire un
impianto dual feed. Queste potranno essere scelte, come
per i ricevitori analogici, fra il sistema DiSEqC, il
tono 60 Hz e la tensione 0-12 volt.
Una volta sicuri che il proprio ricevitore sia dotato
di uno dei sistemi elencati, si potrà in tutta tranquillità
provvedere alla trasformazione in un secondo momento.
In questi casi l'unico inconveniente è che se non si svolgono
personalmente i lavori di trasformazione, si dovrà riconoscere
all'installatore una seconda quota d'intervento che sarà
sicuramente inferiore rispetto alla prima installazione,
pur tuttavia rappresenterà un certo costo aggiuntivo.
Visto che siamo entrati nel tema dall'installazione è
superfluo sottolineare l'importanza di effettuare i lavori
in maniera particolarmente scrupolosa vista la "fragilità"
che caratterizza i segnali digitali.
A questo merito potete leggere le indicazioni che abbiamo
dato nel paragrafo precedente "Mono feed digitale". Se
confrontate i costi di installazione che abbiamo indicato
per gli impianti dual feed analogici riscontrerete le
stesse indicazioni riportate poco più sotto. A questo
punto le persone più attente si potranno domandare il
perché di ciò, visto il maggiore impegno necessario per
allestire lo stesso tipo di impianto quando questo è digitale.
La risposta è molto semplice benché richieda un'opportuna
specificazione.
A parità di impianto, la velocità impiegata da una persona
pratica nella sua stesura è praticamente identica. L'abitudine
degli installatori qualificati a effettuare tutti i lavori
a regola d'arte (prerogativa indispensabile per rilasciare
una certificazione di conformità), livella i tempi di
esecuzione rispettando la massima cura installativa. Un'eventuale
differenza sui costi potrebbe verificarsi se l'installatore
deve coprire con il cavo coassiale una lunga tratta, come
può accadere in alcuni casi di installazione sul tetto
del fabbricato.
In tal caso la differenza è giustificata in quanto il
cavo coassiale utilizzato per gli impianti digitali è
più costoso rispetto a quello per gli impianti analogici.
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