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_LA TECNICA
 
_Elementi per la ricezione satellitare  
_SEGNALE TV TERRESTRE E SATELLITARE  
Dal punto di vista fisico non vi è differenza tra un segnale TV terrestre ed uno satellitare: sono entrambi onde elettromagnetiche che si propagano nell'etere da un sistema trasmittente ad uno ricevente. Ciò che invece li fa differire molto sono le caratteristiche dell'onda stessa, in termini di frequenza e di modulazione.
La TV terrestre impiega le gamme di frequenza chiamate VHF e UHF, con frequenza variabile tra 40 e 860 MHz, la TV sat opera invece a frequenze molto più elevate: da 10.7 a 12.75 GHz, cioè 100 volte più alte, nella gamma chiamata SHF. I due sistemi richiederanno quindi strumenti e tecniche molto diverse per ricevere tali segnali e riprodurli su un normale schermo televisivo. Operativamente la gamma SHF è divisa in tre sottogamme indicate dalle sigle FSS, DBS e SMS, che corrispondono alle frequenze:
FSS: 10.7 - 11.7 GHz
DBS: 11.7 - 12.5 GHz
SMS: 12.5 - 12.75 GHz
Un convertitore posto sull'antenna parabolica converte tali frequenze in un range 100 volte più basso (da 950 a 2150 MHz) chiamato "1° frequenza intermedia" o "1° IF", e anche tale range è suddiviso in due bande, denominate "banda bassa" e "banda alta", corrispondenti rispettivamente alle frequenze da 950 a 1950 MHz per la banda bassa e da 1100 a 2150 MHz per la banda alta. Per quanto riguarda la modulazione essa consiste, molto schematicamente, nella sovrapposizione del segnale radiotelevisivo ad una frequenza "portante" che agisca come vettore per il segnale stesso.
La trasmissione terrestre opera in AM (cioè in "modulazione di ampiezza" ), quella satellitare impiega invece due modulazioni differenti a seconda che sia analogica o digitale: le trasmissioni analogiche operano in FM ("modulazione di frequenza"), tecnica che garantisce una migliore qualità del segnale rispetto all'AM e quelle digitali con modulazioni particolari indicate con le sigle QPSK (per la trasmissione via sat) e QAM (per le trasmissioni via cavo).
Altra caratteristica importante del segnale sat è la polarizzazione. Essa riguarda l'orientamento della componente elettrica del campo elettromagnetico associato all'onda trasmessa. Tale orientamento può essere orizzontale o verticale e due canali adiacenti aventi orientamento opposto possono essere parzialmente sovrapposti senza eccessive interferenze reciproche. In questo modo la capacità di trasmissione di un satellite aumenta in quanto, ad esempio, ogni canale orizzontale può essere collocato, e in parte sovrapposto, tra i canali verticali precedente e successivo.
 
_ SEGNALI ANALOGICI E DIGITALI  
La TV terrestre trasmette da sempre solamente segnali analogici; il modo principale per vedere canali digitali è ricorrere alla TV via satellite (vi è anche la possibilità di ricevere trasmissioni digitali via cavo, ma non è ancora molto diffusa).
La prima grande differenza fra trasmissione analogica e digitale è che quest'ultima impiega solo una piccola parte del canale di trasmissione normalmente utilizzato da un'emittente analogica.
Ciò significa che su una stessa frequenza possono coesistere molti canali (fino ad otto canali TV e dieci o più canali radio stereo) e non più uno solo TV e alcuni radio come nel caso analogico. E' per questo motivo che quando si parla di satelliti che trasmettono in digitale si introduce il termine di "transponder": su uno stesso satellite si trovano più transponders, ognuno caratterizzato da una ben precisa frequenza, e su tale frequenza il transponder trasmette più canali radiotelevisivi. Detto altrimenti: nel caso analogico ad ogni frequenza è associato un solo canale TV, nel caso digitale a quella frequenza corrisponde un pacchetto, o "bouquet", di più canali.
E' chiaro quindi che con la tecnica digitale la quantità di informazione che può essere inviata e ricevuta (sia essa audio, video o dati) è notevolmente maggiore. Dal punto di vista qualitativo si avranno notevoli differenze: le immagini trasmesse in digitale saranno molto più stabili e nitide, ma è soprattutto nella sezione audio che il digitale darà il meglio di sé, con possibilità di audio multilingua, effetti Dolby Surround (se il segnale è trasmesso dall'emittente con tale codifica) e qualità confrontabile con quella dei CD audio.
 
     
_ ANTENNA PARABOLICA  
Data la profonda diversità del segnale radiotelevisivo terrestre rispetto a quello proveniente da satellite, per la ricezione di quest'ultimo non si può impiegare un'antenna tradizionale, bensì un'antenna dotata di grande direttività ed efficienza, in grado di captare segnali provenienti dalla distanza di 36.000 Km.
Tale antenna, comunemente chiamata "parabola", è un disco a sezione parabolica, generalmente in alluminio, che converge in un unico punto chiamato "fuoco" le onde elettromagnetiche provenienti dal satellite. Nel fuoco è posizionato un apparecchio, chiamato "convertitore" o "LNB", che, come spiegato più avanti, ha il compito di amplificare il segnale intercettato e modificarne la frequenza.
Le antenne paraboliche possono essere divise in due categorie fondamentali:
• antenne "prime focus" o "a fuoco centrale"
• antenne "off-set" o "a fuoco spostato"
Antenne "prime focus": il convertitore si trova esattamente nel fuoco geometrico della parabola, con la conseguenza di creare una sorta di zona d'ombra sul disco in quanto sia il convertitore che il suo supporto si trovano sulla traiettoria del segnale in arrivo. Ciò provoca una leggera diminuzione del rendimento della parabola poiché non tutto il segnale utile viene riflesso sull'LNB.

 

Parabola "prime focus"

 
Antenne "off-set": la concavità leggermente modificata del disco fa sì che le onde vengano riflesse non esattamente nel fuoco geometrico, ma in un punto spostato più in basso. In questo modo posizionando l'LNB in tale punto non si avrà alcuna ombra sull'antenna in quanto le onde elettromagnetiche non incontreranno alcun ostacolo prima di essere riflesse. Inoltre le antenne off-set possono essere montate con un angolo d'inclinazione sull'orizzontale inferiore di quello per le prime focus e ciò evita l'accumulo di neve o pioggia all'interno del disco in caso di cattivo tempo, effetto che può attutire il segnale e compromettere la visione.
 


Parabola off-set "trasparente"

Parabola off-set Penta della Fracarro
 
     
_ DIMENSIONE DELL'ANTENNA  
Il diametro del disco parabolico varia essenzialmente in relazione a ciò che si vuol vedere e alla posizione geografica in cui viene installato. Come detto in precedenza i satelliti diffondo i segnali televisivi su un'area molto vasta, ma la potenza del segnale diminuisce allontanandosi dalla zona centrale del "footprint" e andando verso l'esterno (come una macchia d'inchiostro che è più concentrata al centro e più chiara sui bordi). Per tale motivo antenne installate nelle regioni periferiche di un footprint dovranno avere dimensioni maggiori di quelle installate nelle zone centrali. Così per un satellite che diffonda un segnale centrato nel cuore dell'Europa, gli utenti dalla Sicilia avranno bisogno di antenne più grandi di quelli per gli abitanti del nord Italia. Orientativamente possiamo dire che per i due principali poli satellitari visibili in Italia, ASTRA 19,2° est ed EUTELSAT HOT BIRD 13° est, possono valere questi valori per il diametro dell'antenna:
 
 
Va notato come per EUTELSAT HOT BIRD 13° est non ci sia differenza tra parabole installate al nord e quelle installate al sud: ciò dipende dal fatto che il segnale trasmesso da questo satellite è molto potente e copre l'intera Europa senza apprezzabili perdite. Le dimensioni variano anche a seconda del tipo di segnale che viene ricevuto: segnali digitali richiedono in genere dimensioni minori di quelli analogici.
Un'ultima considerazione da fare riguardo il tipo di impianto che verrà impiegato: per impianti dual feed o motorizzati (che consentono di ricevere segnali da più posizioni satellitari) e/o impianti centralizzati condominiali è spesso consigliabile impiegare antenne leggermente più grandi al fine di raccogliere più segnale possibile.
 
   
_ L'INSTALLAZIONE  
Il vincolo fondamentale per l'installazione dell'antenna parabolica riguarda la sua ubicazione: dal momento che i satelliti sono in orbita sull'equatore l'antenna andrà necessariamente puntata a sud e quindi orientata ad est o ad ovest a seconda del satellite desiderato. Bisogna quindi disporre di un balcone, un terrazzo, una finestra o comunque di un punto dal quale si veda il sole a mezzogiorno. In alternativa si può montare la parabola direttamente sul tetto (pressoché unica possibilità nel caso di impianti condominiali). L'importante è comunque che l'antenna punti a sud e che non sia coperta da ostacoli come alberi o altri palazzi a distanza molto ravvicinata.
 
   
_CONVERTITORE (O "LNB")  
Il convertitore è un elemento attivo, il che significa che necessita di alimentazione elettrica. La tensione di alimentazione è compresa tra 13 e 18 V e viene fornita direttamente dal ricevitore tramite il cavo coassiale oppure dal centralino TV satellitare nel caso degli impianti condominiali. Il tipo di convertitore più usato sia negli impianti individuali che in quelli centralizzati è l'LNB universale, dove il termine "universale" si riferisce al fatto che include al suo interno tutti i circuiti: quelli necessari alla conversione di frequenza e quelli per selezione della banda (alta o bassa) e della polarizzazione (orizzontale o verticale).
In particolare gli LNB universali "a 4 uscite" sono impiegati specificamente negli impianti centralizzati ed hanno quattro uscite per consentire la distribuzione separata dei segnali raggruppati per banda e per polarizzazione: dal momento che si può avere una frequenza in banda alta o bassa e con una polarizzazione orizzontale o verticale, le quattro uscite del convertitore corrispondono alle possibili combinazioni, cioè canali in banda alta con polarizzazione orizzontale, canali in banda alta con polarizzazione verticale, canali in banda bassa con polarizzazione orizzontale e canali in banda bassa con polarizzazione verticale.
Tali LNB universali sono in grado di ricevere sia i segnali analogici che quelli digitali, sarà la scelta del tipo di ricevitore a consentire la visione di un tipo di canali o l'altro.

 

LNB universali per utenze
singola e centralizzate

LNB TWIN per due
utenze indipendenti

 
Sull'antenna parabolica è anche possibile installare più di un convertitore, realizzando così un impianto di tipo "dual feed" ("doppia alimentazione"): se due posizioni satellitari differiscono di un angolo sufficientemente piccolo si possono affiancare due LNB nella stessa parabola, ognuno dei quali riceverà e convertirà il segnale proveniente da uno dei due satelliti. E' quanto si fa comunemente per vedere i canali trasmessi sia da ASTRA che da EUTELSAT HOT BIRD che si trovano rispettivamente a 19.2° est e a 13° est. Se però i due satelliti fossero troppo distanti fra loro un'unica parabola fissa non riuscirebbe a raccogliere una quantità di segnale sufficiente da entrambi; bisognerebbe allora ricorrere a due parabole distinte o ad un sistema motorizzato che ruotando l'antenna permetterebbe il puntamento del satellite desiderato.
 
   
_CAVI COASSIALI  
La distribuzione dei segnali satellitari ad alta frequenza richiede l'impiego di particolari cavi coassiali che garantiscano un'elevata trasmissibilità anche per lunghi tratti. Cavi di buona qualità devono garantire un'attenuazione del segnale molto bassa e comunque facilmente prevedibile, in modo tale da poter progettare con sicurezza la rete di distribuzione.
Devono inoltre essere efficacemente schermati per impedire contemporaneamente interferenze elettromagnetiche dall'esterno e dispersioni dall'interno e devono possedere elevate caratteristiche meccaniche per resistere ad eventuali sollecitazioni quali piegamenti, torsioni, schiacciamenti ecc. che inciderebbero negativamente sulle altre caratteristiche elettriche. I materiali generalmente impiegati sono il PE (polietilene) e il PVC (polivinilcloruro) per la guaina esterna e il PE o il PEE (polietilene espanso) per il dielettrico che racchiude il conduttore interno.
 
   
_RICEVITORI  
Il convertitore riduce la frequenza del segnale satellitare da circa 11-12 GHz a circa 1-2 MHz, ma tale frequenza non è ancora adatta ai circuiti di un normale televisore. Per tale motivo è necessario avere un ricevitore dedicato che sia in grado di rendere compatibili i segnali con i formati comunemente accettati da televisori e videoregistratori e che possa sintonizzare e memorizzare tutte le frequenze dei canali ricevibili in modo che si possa passare dalla visione di un canale ad un altro con un semplice richiamo dal telecomando.
I ricevitori si possono dividere in due grandi categorie: analogici e digitali
• Ricevitori analogici - Consentono la visione dei canali analogici. i modelli base sono abbastanza economici: con poche centinaia di migliaia di lire è possibile vedere alcuni canali. In italia sono da ritenersi ormai obsoleti in quanto già da ora sempre più canali sono trasmessi in digitale a scapito di quelli analogici.
• Ricevitori digitali - Sono molto più complessi di quelli analogici per quanto riguarda le circuitazioni interne e sono sensibilmente più costosi (a partire da circa 300 €). Si dividono in due principali categorie: Free to Air ( adatti alla ricezione di soli emittenti in chiaro) e Pay TV (equipaggiati con moduli di accesso condizionato "CAM") nei quali è possibile alloggiare le tessere di abbonamenti a pagamento. Alcuni ricevitori Pay TV sono in grado di ricevere solo determinati protocolli digitali come per esempio i GOLDBOX (uno standard diffuso e adottato da numerose marche costruttrici) che consentono esclusivamente la ricezione di emittenti che trasmettono in SECA (TELE+, D+, ABSAT ecc.).

Altri ricevitori consentono invece di decifrare direttamente diversi protocolli e, come nel caso di apparecchi "Common Interface" grazie a uno o più slot nei quali alloggiare le CAM, si potrà di volta in volta scegliere le caratteristiche del linguaggio di decodifica del ricevitore stesso per decriptare bouquet di canali diversi. Solo per citarne alcuni ricordiamo oltre al SECA MEDIAGUARD anche IRDETO, NDS, VIACCES. In Italia, per effetto di una legge che ha costretto i broadcaster di consentire agli utenti di ricevere sia Stream che D+ con il "Decoder unico", si è adottato un sistema di trasmissione chiamato SIMULCRYPT in grado di combinare nel segnale trasmesso più accessi condizionati. In questo modo è possibile utilizzare il decoder di D+ o di Stream per vedere i canali di entrambi i bouquet.
I ricevitori digitali, presente e futuro della tv sat, in alcuni casi aggiornabili e riprogrammabili per nuove configurazioni, per mezzo del loro microcomputer interno sono in grado di colloquiare con dispositivi esterni come PC, modem (che possono anche essere interni) per la gestione dei servizi interattivi come la pay-per-view. A fronte di una spesa notevolmente superiore si potrà però godere di una qualità di ricezione audio/video di gran lunga migliore rispetto a quella analogica e questo per la natura intrinseca del segnale di tipo digitale, costituito da serie di bit.


Ricevitore digitale tipo Gold Box

Ricevitore digitale XSAT con CAM SECA a bordo

Ricevitore digitale con CAM SECA E VIACCES a bordo e slot COMMON INTERFACE
 
   
_Hot Bird Footprint  
   
   
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